Susan Sontag

08Feb10

Le convenzioni

«Quando vengo a sapere che, grazie agli sforzi del traduttore, un mio libro o quello di qualcun altro ora si legge benissimo in francese, capisco che il libro è stato riscritto secondo le convenzioni vigenti (e di solito non le più raffinate) nella prosa francese contemporanea.
Ma dal momento che la mia prosa inglese non sempre è convenzionale nel ritmo o nelle scelte lessicali, posso star certa che questi aspetti non sono stati trasmessi in francese. Soltanto il senso – e solo in parte (perché il senso mi sembra strettamente connesso alla singolarità della mia prosa) – viene trasmesso.»

Susan Sontag, “The World as India” (2002), ora in At the Same Time: Essays and Speeches, 2007 (trad. it.: Tradurre letteratura, Archinto, Milano 2004).


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