W.G. Sebald

18Feb10

«Possedeva la dote tutta speciale di riuscire a impadronirsi di una lingua straniera nel giro di un paio d’anni, senza dover ricorrere ad alcun ausilio didattico e in apparenza senza fatica, ma solo ed esclusivamente, come una volta mi spiegò, grazie alla capacità di sintonizzarsi propria della sua anima.»

“Ambros Adelwarth”, in Gli emigrati (Die Ausgewanderten, 1992), trad. di Ada Vigliani, Adelphi, Milano, 2007.


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