Italo Calvino 2

06Mar10

Era tutto qui?

«Quante volte, leggendo la prima stesura della traduzione d’un mio testo che il traduttore mi mostrava, mi prendeva un senso d’estraneità per quello che leggevo: era tutto qui quello che avevo scritto? come avevo potuto essere così piatto e insipido? Poi andando a rileggere il mio testo in italiano e confrontandolo con la traduzione vedevo che era magari una traduzione fedelissima, ma nel mio testo una parola era usata con un’intenzione ironica appena accennata che la traduzione non raccoglieva, una subordinata nel mio testo era velocissima mentre nella traduzione prendeva un’importanza ingiustificata e una pesantezza sproporzionata; il significato d’un verbo nel mio testo era sfumato dalla costruzione sintattica della frase mentre nella traduzione suonava come un’affermazione perentoria: insomma la traduzione comunicava qualcosa completamente diverso da quello che avevo scritto io.»

“Tradurre è il vero modo di leggere un testo” (1982), in Mondo scritto e mondo non scritto, Mondadori, Milano, 2002.


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