Vittorio Alfieri

18Mar10

Ostinazione negli studi più ingrati

«Dopo Orazio intero, avea letti e studiati ad oncia ad oncia più altri autori, e tra questi Sallustio. La brevità ed eleganza di quest’istorico mi avea rapito talmente, che mi accinsi con molta applicazione a tradurlo; e ne venni a capo in quell’inverno. Molto, anzi infinito obbligo io debbo a quel lavoro; che poi più e più volte ho rifatto, mutato e limato, non so se con miglioramento dell’opera, ma certamente con molto mio lucro sì nell’intelligenza della lingua latina, che nella padronanza di maneggiar l’italiana.»

Vita (1804), Garzanti, Milano, 2006.
Si ringrazia Paola Mazzarelli per la segnalazione.


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