Claudio Magris

12Apr10

Lettera al traduttore

«All’inizio scrivo sempre una lettera lunghissima, maniacale, in cui indico, per esempio, le citazioni nascoste, non posso certo pretendere che uno si sfogli tutto L’uomo senza qualità per trovare una frase. Ma al di là di queste cose banali, tecniche, da parte mia c’è soprattutto il tentativo di spiegare come è nato un libro e di aiutare il traduttore a sentirne il tono, il ritmo. Se la traduzione cambia la musica di un testo, presenta un libro diverso.»

“Un po’ complice, un po’ rivale: il traduttore è un vero coautore”, intervista di Ilide Carmignani, in I. Carmignani, Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa, Nardò, 2008.


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