Giacomo Leopardi 3

26Lug10

Parole e termini

«*Le parole come osserva il Beccaria (Trattato dello stile) non presentano la sola idea dell’oggetto significato, ma quando piú quando meno, (110) immagini accessorie. Ed è pregio sommo della lingua l’aver di queste parole. Le voci scientifiche presentano la nuda e circoscritta idea di quel tale oggetto, e perciò si chiamano termini perché determinano e definiscono la cosa da tutte le parti. Quanto piú una lingua abbonda di parole, tanto piú è adattata alla letteratura e alla bellezza ec. ec. e per lo contrario quanto piú abbonda di termini, dico quando questa abbondanza noccia a quella delle parole, perché l’abbondanza di tutte due le cose non fa pregiudizio. Giacché sono cose ben diverse la proprietà delle parole e la nudità o secchezza, e se quella dà efficacia ed evidenza al discorso, questa non gli dà altro che aridità.»

Zibaldone, 30 aprile 1820.


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