Archive for the ‘letteratura’ Category

I dizionari «De acuerdo a los diccionarios, los idiomas son repertorios de sinónimos, pero no lo son. Los diccionarios bilingües, por otra parte, hacen creer que cada palabra de un idioma puede ser reemplazada por otra de otro idioma. El error consiste en que no se tiene en cuenta que cada idioma es un modo […]


Il verde e il viola della lingua «La lingua è sentita a un certo punto (basterebbe citare confessioni espilcite, da Baudelaire a Musil a Pascoli) come il risultato di processi statici: «grigia», dice Pascoli, scolorita, come se i parlanti fossero tutti daltonici. Il suono può ridestarla. […] Uno scrittore moderno, Oswald Wiener, nel suo Verbesserung […]


Una frase quasi trasparente  Nel proporre il «paradigma indiziario» mi ero richiamato a Leo Spitzer, oltre ad Aby Warburg, a Marc Bloch … e ad Adorno… Dopo aver finito la Recherche lessi il saggio di Spitzer Sullo stile di Proust. Ma il senso vero di quelle pagine, che certo segnarono un momento di svolta nella […]


Traduzioni di Spagna e traduzioni d’America Invece dei punti d’incontro — che naturalmente ci sono — mi interessa mettere in rilievo le contraddizioni. Credo nella produttività del conflitto. La questione della lingua, è uno di questi punti. Prendiamo un caso, quello delle traduzioni. Ho sempre apprezzato la traduzione di Vila-Matas di Copi e quella di […]


Stile e social media I social media hanno influenzato il tuo stile? «Un tempo mi dilungavo, oggi sono molto più conciso. Ma più che il mio modo di scrivere, Twitter e Facebook hanno modificato quello di leggere, abbassando drasticamente la mia capacità di concentrazione: se ieri potevo divorare cento pagine di un romanzo in una […]


Mercè Rodoreda

03Set13

Fiori al Polo Nord «Dopo la guerra impiegai molto tempo a ritornare a scrivere. Facevo già troppa fatica a sopravvivere. E scrivere in catalano all’estero è come voler far crescere fiori al Polo Nord». «Después de la guerra tardé mucho en volver a escribir. Damasiado trabajo tenía para sobrevivir. Y escribir catalán en el estranjero […]


Italo Svevo

15Giu13

Le prove di Carla Avevo esitato tanto perché era evidente che, anche senza maestro, Carla aveva saputo avviarsi ad un lavoro veramente serio nella sua nuova arte. Ogni settimana essa sapeva darmi una canzonetta nuova, analizzata accuratamente nell’atteggiamento e nella parola. Certe note avrebbero abbisognato di essere levigate un poco, ma forse avrebbero finito per […]


Dante in tram Tutto cominciò poco prima della dittatura. Lavoravo in una biblioteca di Almagro. Abitavo in Avenida las Heras, angolo Pueyrredón, dovevo percorrere su lenti tram solitari il lungo tratto da quel quartiere del Nord fino ad Almagro Sud, per raggiungere una biblioteca sita in Avenida La Plata all’altezza di Carlos Calvo. Il caso […]


Roberto Calasso

14Apr13

Il revisore unico Ma è il caso di ricordare anche un altro punto, che il pubblico non poteva che ignorare — e ha un sapore intensamente editoriale. Se la prosa, il fraseggio di Joseph Roth sono entrati così facilmente nelle vene della lingua italiana è anche per merito non tanto di qualcuno dei suoi numerosi traduttori, […]


Giorgio Vasta

01Apr13

Andarsene via  «Noi conosciamo il piacere del linguaggio, dice. Non soltanto il congiuntivo: il piacere delle frasi. Mentre Bocca parla tocco il filo spinato, vivo, nella tasca del giubbotto. Parlare in italiano, dice Scarmiglia, parlare complesso, per noi vuol dire andarcene. Mi torna in mente la maestra che quasi un anno fa, durante gli esami, […]


Walter Siti

30Mar13

Un modo speciale di girare la frase «Quel che vale per gli oggetti vale per le parole, il realismo rompe col classicismo che pretende di far parlare la stessa nobile lingua a tutti i personaggi, di qualunque estrazione; il realismo ascolta tutti e a tutti concede parola, ma troppo spesso anche l’ascolto si fa decorativo: […]


Massimo Rizzante in lavanderia — A proposito non potendo spostare l’appuntamento ho detto all’editore italiano di Kundera di raggiungerci alla laverie. — Rue Charlot, a sinistra, spalle a Notre-Dame. — Gli ho passato il numero civico. — Che è meglio, aggiungo io. E mi viene da ridere e pure a lui che insieme faremmo una […]