Archive for the ‘tradurre’ Category

  E invece ha ragione lui A volte succede che Murakami mi irriti o mi stanchi. Non perché i suoi testi siano particolarmente difficili, al contrario: scrive in una lingua piuttosto semplice che riproduce quella parlata, e non usa molti ideogrammi. Ma quando ripete quattro volte l’espressione «fazzoletti di carta» in una pagina, quando descrive […]


˜ Translator’s note di Leon S. Roudiez When the original version of this book [Pouvoirs de l’horreur] was published in France in 1980, critics sensed that it marked a turning point in Julia Kristeva’s writing. Her concerns seemed less arcane, her presentation more appealingly worked out; as Guy Scarpetta put it in Le Nouvel Observateur (May […]


Alan Pauls 2

15Ott11

Traduzione e compulsione — En una entrevista habías contado que tu experiencia con la traducción se parece a la experiencia que tiene un cocainómano frente a la cocaína, la imposibilidad de dejar de pensar cuando se va a quedar sin ella. ¿Podrías trasladar esa experiencia a otros planos? — Me pasa mucho con los aparatos tecnológicos, las […]


* Bisogna sapere che cosa sono le commedie «Varias cosas se necesitan para traducir del francés al castellano una comedia. Primera, saber lo que son las comedias; segunda, conocer el teatro y el público francés; tercera, conocer el teatro y el público español; cuarta, saber leer el francés; y quinta, saber escribir el castellano. Todo […]


Luis Chitarroni

11Ago10

Tradurre una poesia


Ricardo Piglia

09Mag10

Sempre sul punto di scrivere in una terza lingua «El traductor se instala en los bordes del lenguaje y parece siempre a punto de escribir en una tercera lengua, en una lengua inventada, artificial. En ese sentido la traducción es uno de los medios fundamentales de enriquecimiento y de transformación del la lengua literaria. No […]


Susanna Basso 2

07Mag10

Chirurghi in guanti da giardinaggio «Ho sentito una volta un autore, incontrato dopo aver tradotto un suo bel romanzo, raccontare la propria esperienza di traduttore dal russo dicendo che, in quel lavoro, si era sentito come un chirurgo costretto a operare indossando guanti da giardinaggio.


Paolo Nori*

04Mag10

. Cosa avrà pensato, quel traduttore lì? «C’è un mio amico di Reggio Emilia che ha tradotto Beckett in dialetto reggiano. Ha tradotto un racconto che cominciava con l’espressione I was feeling awful. Che ritradotto in italiano dalla traduzione che ne ha fatto quel mio amico in dialetto reggiano suona così: Stavo male. Be’, c’è […]


Cesare Garboli

02Mag10

Un personaggio servile: Sganarello «Le mie prime traduzioni di Molière risalgono al 1958. Ma questo ha poca importanza. Ho trovato dei miei tratti personali in tutti i personaggi di Molière, nessuno escluso: nei malati e nei cornuti, più o meno immaginari, nel misantropo, nello snob, nell’avaro, nel seduttore aristocratico e in quello spirituale, nei giovani […]


La tastiera cannibale Claro Le Clavier cannibale Inculte, Paris, 2009 Claro è il traduttore francese di autori come Thomas Pynchon, William Gass, Mark Z. Danielewski, Salman Rushdie e William T. Vollmann. Ma scrive anche narrativa (ultimo titolo: Madman Bovary, Verticales, 2007) ed è codirettore dalla collana di narrativa americana Lot 49 delle Éditions le Cherche […]


Angelo Morino

24Apr10

Una fatica che mi sarei evitato volentieri «Sebbene i risultati della mia attività di traduttore apparissero più visibili — forse per la quantitàdei testi volti in italiano, forse per la notorietà di alcuni autori cui il mio nome si ritrovava unito —, li ho quasi sempre considerati frutto di una fatica che mi sarei evitato […]